Il Bando step campania (STEP II edizione) è un avviso pubblico della Regione Campania che sostiene progetti di impresa legati a tecnologie critiche: in pratica, investimenti e attività capaci di rafforzare lo sviluppo industriale e ridurre dipendenze strategiche, con un’attenzione particolare alle tecnologie digitali/deep-tech, alle tecnologie pulite ed efficienti e alle biotecnologie.
In questo articolo ti spieghiamo cosa finanzia il bando, chi può partecipare, quali spese inserire, come funziona la valutazione e quali documenti servono. Inoltre vedrai come GruppoABT può affiancarti, dalla verifica di ammissibilità fino all’invio della domanda sul servizio digitale regionale.
Bando step campania: contesto, obiettivi e dotazione (STEP II edizione)
Lo STEP II edizione si inserisce nella strategia della piattaforma europea STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), indirizzata a sostenere lo sviluppo e/o la fabbricazione di tecnologie critiche e a rafforzare le catene del valore in settori strategici, in coerenza con il quadro del PR Campania FESR 2021–2027.
La Regione Campania, con DGR n. 630 del 18/09/2025, ha programmato 50.000.000,00 € per questo strumento agevolativo, destinato a imprese di qualsiasi dimensione.
L’avviso (STEP II edizione) risulta approvato con decreto dirigenziale e pubblicato sul BURC; la notizia istituzionale riporta la pubblicazione sul BURC n. 83 del 03/11/2025. Questo è uno dei motivi per cui, lato SEO, molti lo cercano anche come bando step regione campania 2025 o bando step regione campania 2025 (varianti e sinonimi inclusi).
Bando step regione campania: a chi si rivolge e requisiti principali
Il bando è aperto a PMI e grandi imprese. In fase di domanda, il proponente deve risultare regolarmente iscritto al Registro delle Imprese e non trovarsi in condizioni di “impresa in difficoltà” (definizione regolamentare).
Un punto decisivo riguarda il territorio: l’impresa deve avere (o impegnarsi ad attivare) una sede operativa destinataria dell’intervento in Campania entro l’avvio dell’intervento o entro la richiesta del primo pagamento dell’aiuto (se antecedente).
Attenzione anche alla regola “uno per volta”: ogni impresa può presentare un unico progetto, altrimenti rischia l’inammissibilità.
Infine, il bando porta con sé un’impostazione molto “business”: oltre all’idea tecnologica, la Regione guarda anche alla solidità economico-finanziaria. Nell’Allegato A è presente un indicatore di ammissibilità (Patrimonio netto/Immobilizzazioni > 0,4) e vengono indicati i riferimenti documentali da allegare per dimostrare i dati.
Quali progetti finanzia il Bando step campania: investimenti produttivi e ricerca & sviluppo
Il bando supporta progetti legati allo sviluppo o alla fabbricazione di tecnologie critiche nei settori STEP: digitale/deep-tech, pulito/efficiente sotto il profilo delle risorse, biotecnologie.
Investimenti produttivi (cosa si intende nel bando step II edizione campania)
Per “investimento iniziale” il bando richiama interventi tipici di crescita industriale: ad esempio creazione di un nuovo stabilimento, ampliamento di capacità esistente, diversificazione della produzione o cambiamenti fondamentali del processo produttivo.
In ottica pratica, significa che il progetto deve “reggersi” su un piano industriale credibile: obiettivi, tempi, organizzazione e mezzi coerenti. Anche l’Allegato A chiede una descrizione strutturata del proponente (storia, struttura, prodotti/servizi, mercato) e della proposta progettuale STEP.
Ricerca industriale e sviluppo sperimentale
L’avviso include anche attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con definizioni e regole specifiche per distinguere correttamente le due componenti, perché da questo dipendono spese ammissibili e intensità di aiuto.
Spese ammissibili nel bando step II edizione Campania (e cosa evitare)
Qui si vince o si perde. Un progetto può essere ottimo, ma se presenta voci non ammissibili o non tracciabili, la domanda si indebolisce.
Spese per investimenti produttivi
Tra le categorie di spesa ammissibili per la componente “investimenti produttivi” rientrano, in sintesi:
- suolo aziendale e sue sistemazioni;
- opere murarie e assimilate / infrastrutture specifiche aziendali;
- macchinari, impianti e attrezzature;
- attivi immateriali (con condizioni e documentazione tecnica dedicata).
Inoltre, se prevedi suolo aziendale o attivi immateriali, il bando richiede perizie tecniche asseverate “in forma libera” dedicate (oltre alla perizia asseverata principale Allegato 2).
Spese per ricerca e sviluppo
Per la parte R&S, le spese ammissibili includono:
- costi del personale (ricercatori, tecnici, personale ausiliario) con criteri di calcolo e incarichi formalizzati;
- strumentazione e attrezzature nella misura/periodo di utilizzo (ammortamento se non usate per l’intero ciclo di vita);
- ricerca contrattuale, brevetti e consulenze esclusivamente per il progetto, entro il limite complessivo del 20% delle spese R&S ammissibili;
- altri costi di esercizio (materiali e forniture) calcolati in modo semplificato con percentuale forfettaria massima del 5% applicata ai costi b.1–b.3.
Il bando è severo su tracciabilità e correttezza: le spese devono essere congrue, sostenute dopo la domanda, basate su atti vincolanti, documentate e pagate con bonifico su conto dedicato.
Spese non ammissibili: errori classici da evitare
Sono escluse, tra le altre:
- spese non direttamente imputabili o non riconducibili a categorie previste;
- pagamenti non tracciabili (contanti o compensazioni);
- interessi passivi, intermediazione;
- acquisto automezzi (salvo casi specifici attrezzati);
- leasing;
- servizi continuativi (es. consulenza fiscale/legale);
- spese per ottenere e mantenere certificazioni (da distinguere da eventuali certificazioni già possedute utili ai criteri premiali).
Quanto finanzia il Bando step campania: forma dell’aiuto e intensità
Gli aiuti sono concessi come sovvenzione.
Intensità per investimenti produttivi
L’intensità massima è:
- 50% grandi imprese
- 60% medie imprese
- 70% piccole imprese
In più, il beneficiario deve garantire un contributo finanziario almeno del 25% dei costi ammissibili dell’investimento produttivo, con risorse proprie o finanziamento esterno senza sostegno pubblico.
Intensità per ricerca e sviluppo
Per R&S:
- fino al 65% dei costi ammissibili per la ricerca industriale;
- fino al 40% per lo sviluppo sperimentale.
Per le PMI, l’intensità massima può aumentare (entro l’80%) con maggiorazioni previste per medie e piccole imprese.
Come presentare domanda (date, portale e documentazione): bando step regione campania 2025 / 2026
La domanda si presenta solo online tramite il servizio digitale “DOMANDA DI AIUTI PER TECNOLOGIE CRITICHE (STEP) – II EDIZIONE”, disponibile nel Catalogo dei servizi digitali della Regione Campania, dalle ore 00:00 del 4 febbraio 2026 alle ore 16:00 del 26 febbraio 2026 (salvo proroghe).
L’accesso richiede identificazione con SPID, CIE o CNS.
La domanda prevede il pagamento dell’imposta di bollo da 16,00 € tramite piattaforma (o la dichiarazione di esenzione, se applicabile).
I documenti da predisporre: cosa caricare e cosa è “bloccante”
Durante la compilazione, il sistema consente di:
- compilare online la domanda (contenuti dell’Allegato A);
- allegare la documentazione richiesta firmata digitalmente;
- inviare telematicamente l’istanza.
Tra gli allegati richiesti compaiono, tra gli altri:
- Allegato 1 Programma di spesa e tempistiche;
- Allegato 2 Perizia tecnica asseverata (con CV del tecnico e preventivi);
- Dichiarazione dimensione impresa, titolare effettivo (antiriciclaggio), antimafia;
- Allegato su protocollo “occupazione di qualità” (se si richiede il criterio premiale) e certificazioni a supporto;
- Dichiarazione di divieto doppio finanziamento;
- Documentazione di bilancio/contabile per sostenibilità finanziaria.
Nota: Allegato 1 e Allegato 2 sono critici. La mancata allegazione è causa di inammissibilità e non può essere sanata con soccorso istruttorio.
Valutazione, punteggi e graduatoria: come si muove la Regione
La selezione avviene con procedura valutativa “a graduatoria”.
Prima di tutto c’è l’ammissibilità formale (completezza, regolarità, rispetto termini e documenti). Poi si entra nella valutazione di merito con criteri collegati agli obiettivi STEP: innovatività, riduzione dipendenze strategiche, contributi al programma, qualità metodologica e adeguatezza organizzativa, solidità economico-finanziaria.
Sono ammissibili i progetti che ottengono almeno 65 punti.
Marchio di sovranità e premialità
Se un progetto è già insignito del Marchio di sovranità, e risulta ammissibile, il bando prevede l’attribuzione di un punteggio pari a 90 (ferma restando la coerenza con interventi e spese ammissibili).
Inoltre, dopo aver raggiunto almeno 65 punti, può scattare una maggiorazione con criteri di premialità, tra cui:
- impegni su nuova occupazione o consolidamento (con schema di punteggio e vincolo: se non rispetti l’impegno, può scattare revoca e recupero);
- requisiti per adesione al Protocollo di intesa per “occupazione di qualità” (DGR n. 257 del 30/05/2024) e adozione di strumenti/certificazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
La graduatoria è approvata con decreto dirigenziale entro 120 giorni dal termine ultimo per la presentazione delle domande e pubblicata su BURC e sui canali indicati.
Erogazione del contributo e gestione operativa: anticipazione, SAL, saldo
L’erogazione avviene su richiesta del beneficiario in un massimo di 3 tranche, inclusa quella a saldo.
È possibile richiedere un’anticipazione fino al 40% del contributo (entro 3 mesi dalla notifica del decreto di concessione), presentando fideiussione o polizza conforme.
In alternativa, si può presentare uno stato di avanzamento con spesa almeno pari al 40% della spesa ammissibile, con fatture quietanzate e documentazione di realizzazione.
Per il saldo:
- la richiesta a saldo deve essere almeno il 10% del contributo concesso;
- va trasmessa entro 2 mesi dalla scadenza del termine di completamento del progetto (considerando eventuale proroga).
Aspetto cruciale: documenti di spesa e pagamenti devono riportare il CUP e gli elementi utili a dimostrare l’assenza di doppio finanziamento; in alcuni casi (spese prima dell’attribuzione del CUP) è richiesta l’indicazione dell’avviso e del numero di protocollo della domanda.
Perché scegliere GruppoABT per partecipare al Bando step campania
Il Bando step campania non è un “click day”: è un bando tecnico, con valutazione di merito, documenti asseverati, scelte di budget e vincoli di rendicontazione. Per questo la consulenza non deve limitarsi alla compilazione, ma guidare l’impresa nella costruzione di un progetto “bancabile” e coerente con STEP.
Con GruppoABT puoi impostare un percorso concreto, adatto sia a PMI sia a grandi imprese:
- Pre-check di ammissibilità: requisiti, sede operativa in Campania, indicatori economici e impostazione della domanda.
- Inquadramento STEP: settore (digitale/deep-tech, pulito/efficiente, biotech), condizioni STEP (innovazione / riduzione dipendenze strategiche) e obiettivi STEP, come richiesto nei campi della piattaforma.
- Progettazione del piano di spesa: voci ammissibili, limiti percentuali, tracciabilità, cronoprogramma e logica industriale dell’investimento.
- Coordinamento della perizia tecnica asseverata: la perizia (Allegato 2) è un fulcro, perché collega tecnologia, innovazione e congruità dei costi; deve essere firmata digitalmente dal tecnico e include CV e preventivi.
- Supporto alla presentazione sul servizio digitale: raccolta firme, controllo allegati “bloccanti”, caricamento e invio nei tempi previsti.
- Impostazione rendicontazione: fin da subito, per evitare errori su CUP, doppio finanziamento, bonifici e documenti necessari a SAL/saldo.
Se stai cercando un partner che parli sia “linguaggio bando” sia “linguaggio impresa”, GruppoABT ti aiuta a trasformare un’idea tecnologica in un dossier completo e competitivo.
Vuoi partecipare al Bando step II Edizione in Campania?
Se stai valutando il bando step II edizione regione campania e vuoi massimizzare le possibilità in graduatoria, GruppoABT può seguirti dalla strategia alla pratica: inquadramento STEP, piano spese, perizia asseverata, invio domanda e impostazione rendicontazione.
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