Nuova Sabatini: Come Ottenere il Contributo per i Beni Strumentali

nuova sabatini come ottenere contributo beni strumentali
Tempo di lettura: 3 minuti

Investire nell’innovazione è l’unico modo per mantenere competitiva una PMI, ma affrontare la burocrazia per ottenere i fondi necessari può trasformarsi in un ostacolo insormontabile. La Nuova Sabatini rappresenta una delle opportunità più concrete per le imprese italiane che desiderano acquistare nuovi macchinari o tecnologie, abbattendo significativamente i costi finanziari.

Tuttavia, l’iter di richiesta richiede precisione assoluta. In questo articolo analizziamo i requisiti tecnici e ti spieghiamo perché affidarsi a una consulenza esperta è la scelta migliore per garantire il successo della pratica e l’erogazione del contributo.

Cos’è l’agevolazione e chi può richiederla

La misura Beni Strumentali, nota come Nuova Sabatini, è l’incentivo messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per facilitare l’accesso al credito delle imprese. L’obiettivo è sostenere l’acquisto, o il leasing, di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, al momento della presentazione della domanda, soddisfino questi requisiti:

  • Sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.
  • Si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non sono in liquidazione o procedure concorsuali).
  • Non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.
  • Hanno sede operativa in Italia.

L’agevolazione è aperta a tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, con la sola esclusione delle attività finanziarie e assicurative.

Cosa finanzia la Nuova Sabatini

Non tutti gli investimenti rientrano nel perimetro della norma. Per accedere ai contributi, l’investimento deve riguardare esclusivamente beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”.

Nello specifico, sono ammissibili le spese per:

  1. Macchinari e impianti necessari al ciclo produttivo.
  2. Attrezzature industriali e commerciali.
  3. Hardware e Software e tecnologie digitali.

È fondamentale sottolineare che i beni devono avere autonomia funzionale: non sono ammessi acquisti di componenti o parti di macchinari che non soddisfano questo requisito da soli. Inoltre, non sono finanziabili i terreni e i fabbricati.

Come funziona il contributo

L’agevolazione non è un fondo perduto diretto sul capitale, ma un contributo in conto impianti. Il meccanismo prevede che l’ammontare del contributo sia determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni.

Il finanziamento, che può essere bancario o in leasing, deve rispettare precisi parametri:

  • Durata non superiore a 5 anni.
  • Importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro.
  • Utilizzo interamente a copertura dell’investimento ammissibile.

Le maggiorazioni per Industria 4.0 e Green

Il Ministero prevede intensità di aiuto differenti in base alla tipologia di investimento. Il contributo statale è calcolato su un tasso d’interesse annuo convenzionale che varia a seconda della finalità:

  • Investimenti ordinari: aliquota base.
  • Investimenti 4.0: maggiorazione del contributo per beni tecnologicamente avanzati (big data, cloud computing, cybersicurezza, robotica).
  • Investimenti Green: maggiorazione per macchinari a basso impatto ambientale che migliorano l’ecosostenibilità dei processi produttivi.

L’importanza di una gestione professionale della pratica

L’accesso alla Nuova Sabatini segue un iter “a sportello” che coinvolge tre attori principali: l’impresa, la banca (o intermediario finanziario) e il Ministero. La procedura richiede la presentazione della domanda via PEC, la verifica della regolarità formale, la delibera del finanziamento e la successiva prenotazione delle risorse.

Un errore nella classificazione del bene (ad esempio confondere un bene ordinario con uno 4.0) o una documentazione incompleta possono portare al rigetto della domanda o alla revoca del contributo in fase di controllo.

Gestire internamente questa complessità burocratica distoglie tempo prezioso alla tua attività produttiva e aumenta il rischio di non ottenere i fondi. Affidarsi a consulenti specializzati significa avere la certezza che ogni passaggio, dalla verifica dei requisiti alla rendicontazione finale, sia conforme alle rigide direttive ministeriali.

Ottieni il massimo dai tuoi investimenti

La Nuova Sabatini è un volano indispensabile per la crescita della tua azienda, ma richiede competenza tecnica e precisione amministrativa. Non rischiare di perdere questa opportunità per errori formali o ritardi nella presentazione.

Il team di Gruppo ABT è a tua disposizione per analizzare il tuo progetto di investimento, verificare l’ammissibilità dei beni e gestire l’intera pratica di richiesta del contributo.

Contattaci oggi stesso per una consulenza preliminare e scopri quanto puoi risparmiare sui tuoi prossimi investimenti.

PARLA CON UN ESPERTO

Contattaci su WhatsApp o tramite il nostro form!

Iscriviti alla nostra newsletter o leggi le nostre notizie sul nostro nuovo Canale WhatsApp!

Autore

Gruppo ABT

Variazione orari - festività natalizie

Si avvisa la gentile clientela che nei giorni 
24 e 31 dicembre gli uffici saranno aperti dalle 9 alle 13
e resteranno chiusi il giorno 27 dicembre.

Buone feste a tutti!

AVVISO

Informiamo la gentile clientela che i nostri uffici saranno
chiusi per ferie dal 10 al 25 Agosto 2024.
Riapriremo regolarmente lunedì 26 agosto 2024.

Buone vacanze a tutti!

AVVISO:

Oggi 13/05/2024 gli uffici resteranno chiusi per un corso di aggiornamento. Per urgenze inviare una mail all’indirizzo pratiche@gruppoabt.com o un WhatsApp al numero 377 375 8844