Importante aggiornamento per le imprese del Mezzogiorno: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha comunicato lo slittamento dei termini per l’accesso ai fondi destinati allo sviluppo della produzione di energia elettrica da Fonti d’Energia Rinnovabile (FER).
La proroga al 3 luglio 2026 per il Bando sull’Efficientamento Energetico concede più tempo alle aziende per pianificare i propri investimenti volti all’autoproduzione e all’autoconsumo.
I dettagli del Decreto: nuova scadenza alle ore 10.00 del 3 luglio 2026
Attraverso il Decreto Direttoriale n. 33 del 18 febbraio 2026, la Direzione generale programmi e incentivi finanziari del MASE ha ufficialmente esteso la finestra temporale per la partecipazione all’Avviso pubblico.
Le imprese interessate avranno ora tempo fino alle ore 10:00 del 3 luglio 2026 per trasmettere le proprie richieste di agevolazione, utilizzando l’apposita piattaforma informatica messa a disposizione dal GSE.
Cosa prevede l’Avviso Pubblico MASE da 262 milioni di euro
La misura agevolativa mette in campo una dotazione finanziaria di 262 milioni di euro per sostenere progetti di autoproduzione energetica. L’obiettivo è incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo aziendale, offrendo alle imprese anche la possibilità di integrare sistemi di accumulo.
Al fine di supportare il tessuto imprenditoriale locale, il MASE ha stabilito che il 60% delle risorse totali è riservato alle PMI, prevedendo inoltre una quota dedicata in maniera specifica alle micro e piccole imprese.
Vuoi conoscere tutti i requisiti tecnici, le spese ammissibili e il funzionamento dettagliato della misura? Leggi il nostro articolo di approfondimento completo: Energia elettrica da FER: il bando per le imprese del Sud.
Quali imprese possono beneficiare della proroga?
I fondi e la relativa proroga al 3 luglio 2026 si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione, a condizione che gli interventi siano realizzati in aree industriali, produttive o artigianali.
Inoltre, i progetti devono essere localizzati in Comuni con una popolazione superiore a 5.000 abitanti, esclusivamente all’interno delle seguenti regioni:
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- Basilicata
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- Calabria
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- Campania
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- Molise
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- Puglia
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- Sardegna
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- Sicilia
La nuova scadenza rappresenta un’ottima opportunità per le realtà aziendali del Mezzogiorno che non avevano ancora finalizzato la propria candidatura, garantendo un margine di tempo più ampio per strutturare progetti di transizione ecologica ed efficientamento energetico.
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