A partire da questa data, certificati di origine solo digitali non è più uno slogan, ma una realtà operativa per tutte le imprese esportatrici italiane. Il sistema camerale ha fissato il passaggio definitivo al digitale con stampa in azienda su foglio bianco, superando i vecchi formulari prenumerati ritirati allo sportello. In questa guida ti spieghiamo cosa cambia, le scadenze da rispettare, i requisiti tecnici e come prepararti per non fermare spedizioni, lettere di credito e incassi.
Certificati di origine solo digitali: cosa succede dal 1° ottobre 2025
Dal 1° ottobre 2025 i certificati di origine (CO) saranno emessi esclusivamente in formato digitale su tutto il territorio nazionale. L’azienda riceve il file approvato dalla Camera di Commercio e lo stampa internamente su carta standard (A4, foglio bianco): niente più moduli prestampati, né ritiri allo sportello. L’obiettivo è semplificare il processo, riducendo tempi e costi e aumentando la tracciabilità documentale.
Un quadro nazionale coerente
Il cambio di paradigma è coerente con l’evoluzione avviata negli anni scorsi e richiamata dal Sistema camerale: stampa in azienda su foglio bianco con stampante a colori e dismissione dei formulari cartacei. I vantaggi attesi? Doppio risparmio: meno costi (niente acquisto blocchi) e meno tempo (niente code agli sportelli).
Scadenze e adempimenti: attivazione del servizio e costi
Per non rimanere bloccati, le imprese che non hanno ancora attivato la procedura devono presentare l’istanza di adesione entro il 30 settembre (termine comunicato, ad esempio, dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio). La mancata adesione entro la scadenza impedisce il rilascio del certificato di origine; l’istanza va inviata alla PEC indicata dalla Camera e l’abilitazione consente poi di stampare il CO in azienda. La stessa comunicazione segnala un costo di 10 euro per ciascun certificato (1 originale + 1 copia).
Nota: Unioncamere ha indicato che provvederà a informare le rappresentanze diplomatiche estere e le istituzioni nazionali sulla nuova procedura unica e sulla dismissione definitiva dei formulari: un passaggio chiave per assicurare accettazione uniforme a destino.
Ciascuna Camera di Commercio procederà all’adeguamento in modo autonomo, in conformità alle proprie modalità operative e ai rispettivi tempi di attuazione.
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