La sicurezza nei cantieri rappresenta un tema centrale per tutte le imprese che operano nel settore edile, impiantistico e, più in generale, nei cantieri temporanei o mobili.
Come già anticipato, dal 1° ottobre 2024, con l’entrata in vigore della patente a crediti, il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro assume un’importanza ancora maggiore: violazioni e infortuni possono infatti determinare la perdita di crediti e, nei casi più gravi, impedire all’impresa di continuare a operare nei cantieri.
In questo contesto, la certificazione UNI EN ISO 45001 può rappresentare un investimento strategico: oltre a migliorare l’organizzazione aziendale in materia di sicurezza, consente infatti di ottenere 5 crediti aggiuntivi sulla patente e può concorrere all’accesso ad ulteriori benefici INAIL.
Negli ultimi anni anche il Bando ISI INAIL ha incentivato l’adozione della ISO 45001: nell’edizione 2025, oggi conclusa, l’Asse 1.2 ha previsto un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili per progetti relativi a modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza.
Patente a crediti nei cantieri: attenzione alla perdita dei crediti
La patente a crediti è disciplinata dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008 e dal D.M. 18 settembre 2024, n. 132.
La patente viene rilasciata con una dotazione iniziale di 30 crediti e consente di operare nei cantieri temporanei o mobili purché il punteggio sia pari o superiore a 15 crediti.
Quando il punteggio scende sotto tale soglia, l’impresa o il lavoratore autonomo non può, in linea generale, continuare a operare nei cantieri.
È prevista una particolare eccezione per il completamento di attività già in corso quando i lavori eseguiti risultano superiori al 30% del valore del relativo contratto di appalto o subappalto, ferme restando le altre misure previste dalla normativa.
Operare senza patente oppure con una patente con meno di 15 crediti comporta una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori e comunque non inferiore a 12.000 euro, oltre all’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per sei mesi.
In caso di infortuni dai quali derivi la morte del lavoratore o un’inabilità permanente, inoltre, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro può disporre la sospensione cautelare della patente fino a dodici mesi.
ISO 45001: 5 crediti aggiuntivi sulla patente
La UNI EN ISO 45001 è lo standard internazionale dedicato ai sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Il D.M. n. 132/2024 prevede espressamente l’attribuzione di + 5 CREDITI alle imprese in possesso di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme alla UNI EN ISO 45001, certificato da un organismo di certificazione accreditato.
La certificazione non impedisce l’eventuale perdita di crediti in presenza delle violazioni previste dalla legge, ma permette di aumentare la dotazione complessiva della patente e, soprattutto, di organizzare la gestione della sicurezza attraverso procedure strutturate e verificabili.
L’adozione della ISO 45001 può quindi rappresentare una misura concreta per migliorare la prevenzione degli infortuni, la gestione dei rischi e la cultura della sicurezza all’interno dell’impresa.
Chi è obbligato ad avere la patente a crediti
È importante chiarire che la patente a crediti non riguarda esclusivamente le imprese edili.
L’art. 27 del D.Lgs. 81/2008 fa riferimento alle imprese e ai lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.
Possono quindi essere interessate, quando svolgono materialmente attività all’interno del cantiere, anche imprese operanti nei seguenti ambiti:
- costruzioni e ristrutturazioni edili;
- installazione di impianti elettrici e fotovoltaici;
- impiantistica idraulica e termoidraulica;
- scavi e movimento terra;
- montaggio e manutenzione di ponteggi e strutture;
- carpenteria metallica;
- opere stradali;
- installazione e manutenzione di impianti antincendio e di sicurezza;
- lavori in quota;
- bonifiche e altre lavorazioni svolte all’interno del cantiere.
L’elenco è puramente esemplificativo: ciò che rileva non è esclusivamente il codice ATECO dell’impresa, ma l’effettivo svolgimento di attività all’interno di un cantiere temporaneo o mobile.
Sono invece esclusi dall’obbligo, tra gli altri:
- i soggetti che effettuano esclusivamente mere forniture;
- coloro che svolgono esclusivamente prestazioni di natura intellettuale;
- le imprese in possesso dell’attestazione di qualificazione SOA in classifica pari o superiore alla III.
ISO 45001 e riduzione dei premi INAIL: il vantaggio dell’OT23
La certificazione ISO 45001 può produrre benefici anche sotto il profilo dei costi assicurativi.
Le imprese che realizzano interventi migliorativi in materia di prevenzione e sicurezza, ulteriori rispetto agli obblighi previsti dalla normativa, possono richiedere all’INAIL la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione attraverso il modello OT23.
Per il modello OT23 2027, relativo agli interventi realizzati nel corso del 2026, la riduzione varia in funzione delle dimensioni aziendali espresse in lavoratori-anno:
- fino a 10 lavoratori-anno: riduzione del 28%;
- da 11 a 50 lavoratori-anno: riduzione del 18%;
- da 51 a 200 lavoratori-anno: riduzione del 10%;
- oltre 200 lavoratori-anno: riduzione del 5%.
Nei primi due anni dalla data di inizio dell’attività della PAT, la riduzione è invece prevista nella misura fissa dell’8%.
Non si tratta quindi di uno sconto riconosciuto per ciascun dipendente, ma di una riduzione del tasso medio di tariffa INAIL, applicabile quando vengono soddisfatte le condizioni previste dall’Istituto.
Per un’impresa che sostiene ogni anno premi INAIL significativi, il beneficio può tradursi in un risparmio economico rilevante nel medio-lungo periodo.
Perché la certificazione ISO 45001 può essere un investimento strategico
Adottare un sistema di gestione certificato ISO 45001 può offrire all’impresa diversi vantaggi:
- 5 crediti aggiuntivi sulla patente a crediti, secondo quanto previsto dal D.M. n. 132/2024;
- migliore organizzazione della sicurezza, attraverso procedure strutturate per individuare, prevenire e gestire i rischi;
- riduzione del rischio di infortuni e criticità aziendali;
- possibilità di accedere, quando ne ricorrono i requisiti, alla riduzione del tasso INAIL tramite OT23;
- maggiore qualificazione dell’impresa nei rapporti con clienti, committenti e partner;
- possibilità di ottenere premialità nei bandi o nelle procedure che espressamente attribuiscono punteggi alla certificazione ISO 45001;
- possibilità di accedere a specifiche agevolazioni pubbliche quando previste dai bandi INAIL.
La certificazione non deve quindi essere considerata soltanto come un ulteriore adempimento, ma come uno strumento di organizzazione, prevenzione e qualificazione dell’impresa.
Bando ISI INAIL: contributo dell’80% per la ISO 45001
Il Bando ISI INAIL 2025, nell’ambito dell’Asse 1.2 – Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, ha previsto un finanziamento a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili.
Tra i progetti finanziabili è stata espressamente prevista l’adozione di un:
Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023.
L’importo massimo del finanziamento previsto dal Bando ISI 2025 è stato pari a 130.000 euro.
Per le imprese con meno di 50 dipendenti che hanno presentato progetti sull’Asse 1.2 non è stato inoltre previsto il limite minimo di finanziamento ordinariamente fissato a 5.000 euro.
La finestra per la presentazione delle domande dell’Avviso ISI 2025 si è svolta dal 13 aprile al 28 maggio 2026 ed è pertanto oggi conclusa.
Per le imprese che stanno valutando l’adozione della ISO 45001 può comunque essere utile programmare per tempo l’investimento e monitorare le successive edizioni del Bando ISI, verificando le condizioni e le tipologie di intervento che saranno eventualmente confermate.
Per approfondire:
“Bando ISI INAIL 2025: Guida Completa ai Contributi a Fondo Perduto per la Tua Impresa”
Il contributo INAIL riguarda anche i Modelli Organizzativi ex art. 30?
Sì. Il Bando ISI 2025 ha previsto anche specifici progetti per l’adozione di Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
È però importante utilizzare la terminologia corretta: non si tratta di una generica “certificazione 231”.
L’Asse 1.2 dell’Avviso ISI 2025 ha ricompreso, tra gli interventi finanziabili, anche:
- l’adozione di un Modello di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza conforme all’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 e asseverato;
- l’adozione, da parte delle micro, piccole e medie imprese, di un modello organizzativo e gestionale conforme alle procedure semplificate previste dal D.M. 13 febbraio 2014;
- gli altri sistemi di gestione individuati dall’Allegato 1.2 dell’Avviso.
Il MOG previsto dall’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 può assumere rilevanza anche nell’ambito della disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001, quando rispetta i requisiti e le condizioni stabilite dalla normativa.
Anche ai fini della patente a crediti, il D.M. n. 132/2024 riconosce specifici crediti aggiuntivi per l’adozione e l’asseverazione di determinati Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza.
ISO 45001, patente a crediti e incentivi: perché muoversi per tempo
Per le imprese che operano nei cantieri, investire nella sicurezza può oggi generare benefici che vanno oltre la semplice conformità normativa.
La certificazione ISO 45001 può infatti contribuire contemporaneamente a:
- migliorare il sistema aziendale di prevenzione;
- aumentare il punteggio della patente a crediti;
- ridurre, quando ne ricorrono le condizioni, il costo assicurativo INAIL;
- migliorare la qualificazione aziendale;
- accedere ad eventuali incentivi e premialità previste da bandi e procedure future.
La convenienza deve comunque essere valutata caso per caso, verificando dimensione aziendale, posizione INAIL, numero di lavoratori, organizzazione interna e caratteristiche dell’investimento
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