Se vuoi far comparire in visura che la tua attività è un’Impresa Culturale e Creativa (ICC), devi chiedere l’iscrizione alla sezione speciale del Registro Imprese. In questa guida spighiamo cos’è, chi può farla, quali documenti servono e come inviare la pratica online senza perdere tempo.
Cos’è la sezione speciale ICC
La sezione speciale ICC una annotazione opzionale nel Registro Imprese/REA che dichiara che l’attività prevalente dell’ente o dell’impresa è culturale/creativa (editoria, audiovisivo, design, spettacolo, conservazione, nuove tecnologie applicate alla cultura, ecc.).
Risultato pratico: in visura camerale comparirà la dicitura Impresa Culturale e Creativa e volendo si può aggiungere “ICC” alla denominazione.
Aggiornamento 2025: sezione speciale ICC attiva
La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha pubblicato una nota sull’attuazione della Legge n. 206/2023 (Made in Italy), con focus sugli articoli 25 e 26. L’aggiornamento del 1° ottobre 2025 ha confermato l’attivazione della sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle Imprese Culturali e Creative (ICC). In pratica: ora è operativa e puoi presentare domanda.
Cosa sono le Imprese Culturali e Creative
Per “impresa culturale e creativa” si intende un soggetto (impresa o ente, anche del Terzo settore; inclusi i lavoratori autonomi) che:
- ha sede in Italia o in un Paese UE/SEE ed è soggetto passivo d’imposta in Italia;
- svolge in modo continuativo attività prevalente in uno o più ambiti culturali e creativi (ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali);
- può svolgere anche attività di supporto strettamente connesse a tali finalità.
Come ottenere il riconoscimento ufficiale
Dal 30 settembre 2025 puoi chiedere l’iscrizione alla sezione speciale presso la Camera di Commercio competente per sede legale/secondaria/unità locale. Il riconoscimento si ottiene solo con l’iscrizione andata a buon fine: appena la CCIAA ti iscrive, in visura comparirà la qualifica ICC.
Il decreto attuativo e le modalità operative
Il Decreto Direttoriale 10 luglio 2025 del MIMIT ha istituito la sezione speciale ICC e definito adempimenti, specifiche tecniche, modulistica e lista ATECO. Puoi leggere il testo in Gazzetta qui: Decreto Direttoriale 10 luglio 2025. Le specifiche tecniche sono state poi approvate con Decreto 7 agosto 2025. L’entrata in vigore delle specifiche il 30 settembre 2025 ha aperto ufficialmente l’invio delle domande.
Dove trovare istruzioni e modulistica
Trovi manuale, schede e note operative sul sito di Unioncamere. C’è anche il PDF con istruzioni passo-passo per l’invio telematico. Se segui quelle schermate, riduci al minimo gli errori.
Prima di iniziare: checklist “a prova di errore”
Metti sul tavolo questi elementi. Se te ne manca uno, fermati e recuperalo:
- Visura aggiornata (per verificare forma giuridica e attività prevalente).
- Codice ATECO corrispondente all’attività prevalente.
- PEC/Domicilio digitale attivo e funzionante.
- Firma digitale del legale rappresentante (o del titolare, per l’impresa individuale).
- Documento di identità aggiornato del firmatario.
- Piattaforma DIRE abilitata (credenziali per invio ComUnica).
- Scelta pronta su aggiunta dicitura in denominazione: “Impresa culturale e creativa” o “ICC” (facoltativa).
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