Nel biennio 2024-2025, le imprese italiane possono scegliere tra due importanti strumenti di incentivo agli investimenti: il Piano Transizione 4.0 e il Piano Transizione 5.0. Questi piani, pur condividendo l’obiettivo di sostenere la competitività e l’innovazione, presentano differenze sostanziali in termini di requisiti, beni agevolabili e, soprattutto, aliquote di credito d’imposta.
Piano transizione 4.0 e 5.0: Descrizione e finalità
Piano Transizione 4.0
È il programma storico di incentivi per la digitalizzazione e l’automazione dei processi produttivi. Il suo scopo principale è supportare la trasformazione digitale delle imprese attraverso investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, senza obblighi specifici di risparmio energetico.
Piano Transizione 5.0
Evoluzione del 4.0, integra la transizione digitale con quella energetica. Oltre a promuovere l’innovazione tecnologica, incentiva investimenti che comportano una riduzione dei consumi energetici, sostenendo la doppia transizione digitale ed ecologica. Offre benefici economici più elevati, ma richiede requisiti più stringenti e procedure più articolate. (Abbiamo approfondito l’argomento in questo articolo)
Requisiti di accesso
- Transizione 4.0:
- Investimenti in beni nuovi, materiali e immateriali.
- Non è richiesto il conseguimento di un risparmio energetico specifico.
- Transizione 5.0:
- Oltre ai requisiti del 4.0, è necessario dimostrare una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% sull’intera struttura produttiva o del 5% sul singolo processo interessato dall’investimento. Inoltre, e’ ammesso anche l’acquisto di beni non necessariamente in sostituzione di un bene presente in azienda, mediante la comparazione di tre preventivi di spesa del bene agevolabile, scegliendo quello con il minor consumo energetico.
- Obbligo di doppia certificazione (ex ante ed ex post) sulla riduzione energetica, salvo alcune semplificazioni introdotte per la sostituzione di macchinari molto vecchi.
- Altro aspetto importante riguarda la possibilità di far rientrare anche i beni già comprati alla data del 1° gennaio 2025 (previa valutazione tecnica dei requisiti previsti dalla normativa)
Beni agevolabili
- Transizione 4.0:
- Beni strumentali materiali avanzati (macchinari, sistemi di automazione).
- Transizione 5.0:
- Tutti i beni previsti dal 4.0, con l’aggiunta di:
- I software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell’energia autoprodotta e autoconsumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboarding)
- Software alla gestione di impresa se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui al punto precedente
- Impianti per autoproduzione e stoccaggio di energia rinnovabile (escluse biomasse)
- Spese per formazione del personale (fino al 10% dell’investimento, massimo 300.000 euro).
- Tutti i beni previsti dal 4.0, con l’aggiunta di:
Aliquote e scaglioni di credito d’imposta
Transizione 4.0 (2024):
- 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 10% da 2,5 a 10 milioni di euro
- 5% da 10 a 20 milioni di euro
Transizione 5.0 (2024-2025):
Le aliquote sono superiori e variano in base al livello di risparmio energetico conseguito e all’ammontare dell’investimento. Le ultime modifiche legislative hanno unificato le prime due fasce, semplificando gli scaglioni:
| Investimento | Risparmio minimo (3-6% unità / 5-10% processo) | Risparmio intermedio (6-10% unità / 10-15% processo) | Risparmio massimo (>10% unità / >15% processo) |
| Fino a 10 mln € | 35% | 40% | 45% |
| Da 10 a 50 mln € | 5% | 10% | 15% |
- Il risparmio energetico deve essere certificato e calcolato confrontando i consumi pre e post investimento.
- In caso di sostituzione di macchinari molto vecchi, alcune procedure di certificazione sono semplificate.
Piano transizione 4.0 e 5.0: Tabella comparativa
| Caratteristica | Piano Transizione 4.0 | Piano Transizione 5.0 (2024-2025) |
| Finalità | Digitalizzazione, automazione | Digitalizzazione + risparmio energetico |
| Requisiti | Nessun obbligo di risparmio energetico | Riduzione consumi: ≥3% struttura, ≥5% processo |
| Certificazioni | Nessuna specifica | Doppia certificazione energetica (ex ante/ex post)* |
| Beni agevolabili | Beni materiali/immateriali avanzati | Come 4.0 + energia rinnovabile, software energia |
| Formazione | Non specificata | Agevolata (max 10% investimento, max 300.000 €) |
| Tetto investimento | 20 milioni €/anno/impresa | 50 milioni €/anno/impresa |
| Aliquote | 20% (≤2,5 mln €), 10% (2,5-10 mln €), 5% (10-20) | 35-45% (≤10 mln €), 5-15% (10-50 mln €) secondo scaglioni di risparmio |
* Semplificazioni previste per sostituzione di macchinari datati.
Conclusione
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto al Piano Transizione 4.0, offrendo incentivi più elevati a fronte di requisiti più stringenti e una maggiore attenzione all’efficienza energetica. La scelta tra i due piani dipende dalla capacità dell’impresa di realizzare investimenti che garantiscano risparmi energetici significativi.
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