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Contributi al 90% per le iniziative imprenditoriali nei borghi storici

Tempo di lettura: 2 minuti

Il Ministero della Cultura ha emanato l’Avviso Pubblico del Bando “Imprese Borghi”, che prevede il sostegno alle iniziative imprenditoriali all’interno di 294 comuni assegnatari delle risorse PNRR per l’attuazione di Progetti locali di rigenerazione culturale e dei piccoli borghi storici a rischio abbandono o abbandonati. Il soggetto gestore è Invitalia.

Risorse disponibili

Le risorse a disposizione ammontano a 188 milioni di euro.

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari di questa misura, come riportato nell’art. 5 del bando, sono: 

  • micro, piccole e medie imprese che presentano iniziative imprenditoriali in forma singola o in aggregazione, già costituite o che intendono costituirsi in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le ditte individuali e le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni dotate di personalità giuridica non profit, nonché gli Enti del Terzo settore iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore)”;
  • persone fisiche che intendano realizzare un’attività nei comuni/borghi storici percettori delle risorse PNRR per i progetti di rigenerazione culturale e sociale, a patto che presentino entro sessanta giorni la documentazione l’avvenuta costituzione dell’impresa;
  • imprese agricole le cui iniziative non riguardi il settore della produzione primaria dei prodotti agricoli

che abbiano una o più unità locali, o si impegnino a realizzare un’unità locale, nei comuni/borghi storici assegnatari delle già citate risorse PNRR (consulta l’elenco), iscritte alla Camera di Commercio di riferimento ed in regola sotto il profilo contributivo e legale.

Linee d’intervento

I progetti imprenditoriali dovranno essere coerenti con le linee di rigenerazione culturale e sociale, devono aiutare la strategia rigenerativa e rispondere adeguatamente ai bisogni effettivi dei residenti, rafforzando il loro benessere mediante la costruzione di imprese che rilancino e promuovano l’economia locale ed i prodotti da essa derivanti.

I progetti dovranno dunque ampliare i servizi, destinati sia alla popolazione locale che ai visitatori, e promuovere la sostenibilità ambientale, proponendo soluzioni che riducano l’impatto, l’inquinamento, i consumi ed incentivino lo smaltimento di rifiuti e l’economia circolare.

Gli investimenti ammissibili, come riportato nel bando, riguardano: 

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, marchi e certificazioni;
  • opere murarie fino al 40% della spesa ammissibile.

Il capitale circolante finanziabile, invece, riguarda materie prime e materiali di consumo, utenze e canoni oggetto dell’iniziativa imprenditoriale e servizi pertinenti allo svolgimento dell’attività.La durata dei progetti dev’essere al massimo di 18 mesi e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2025.

Modalità di erogazione

La forma di erogazione scelta è quella dei contributi a fondo perduto, fino al 90% delle spese e fino ad un massimo di 75mila euro, o fino al 100% (copertura totale) nei seguenti casi:

  • nuove imprese da costituirsi entro 60 giorni dal provvedimento di concessione del contributo;
  • imprese a forte prevalenza giovanile e/o femminile.

L’importo massimo dei progetti deve essere di 150mila euro.

Termini di presentazione

Le domande di accesso al contributo dovranno essere presentate entro le ore 18 dell’11 settembre 2023.

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