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Contributi fino al 60% per le microimprese agroindustriali campane

Contributi fino al 60% per le microimprese agroindustriali campane
Tempo di lettura: 2 minuti

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania ha pubblicato il bando relativo alla seconda edizione del 2023 della Misura 4.2.2 PSR (Piano Sviluppo Rurale). È prevista l’erogazione di contributi in favore delle imprese agroindustriali più giovani e con fatturati modesti per favorire la digitalizzazione aziendale delle stesse attraverso tecnologie, in un’ottica di Transizione 4.0.

Risorse disponibili

Le risorse a disposizione per la Misura 4.2.2 ammontano a 11,7 milioni di euro circa.

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari di questa misura sono le imprese operanti nel settore della lavorazione e/o trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli situate nel territorio della regione Campania e regolarmente iscritte presso la Camera di Commercio (CCIAA), che abbia necessariamente almeno una delle seguenti caratteristiche:

  1. essere un’impresa di nuova costituzione, ovvero iscritta in CCIAA da meno di un anno (365 giorni);
  2. essere un’impresa con fatturato inferiore a 700mila euro nell’anno contabile 2022.

Linee d’intervento

Le linee d’intervento riguardano investimenti diretti per il miglioramento di beni immobili, acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, nonché di programmi informatici, brevetti e licenze. Gli investimenti, in particolare, devono riguardare processi di digitalizzazione, per:

  • Macchinari innovativi e/o investimenti immateriali che utilizzino le tecnologie del modello industria 4.0;
  • Piattaforma e-commerce ottimizzata per dispositivi mobili, dotata di strumenti per la gestione magazzino, gestione listino prezzi, offerte e pagamenti, gestione clienti/vendite.

Il progetto deve essere relativo a lavorazione e/o trasformazione e commercializzazione dei prodotti in entrata, che appartengano alle seguenti filiere:

  1. Ortofrutticola
  2. Florovivaistica
  3. Vitivinicola
  4. Olivicolo-olearia
  5. Cerealicola
  6. Carne
  7. Lattiero-casearia
  8. Piante medicinali e officinali
  9. Canapa.

La materia prima extra-aziendale impiegata nel progetto deve essere per più del 50% della materia prima che si intende lavorare, trasformare o commercializzare; il progetto, inoltre, deve portare ad una partecipazione adeguata dei produttori agricoli ai vantaggi economici: tale condizione viene soddisfatta se la materia prima fornita direttamente dai produttori agricoli supera il 50% della quantità annua acquistata dall’impresa beneficiaria. L’acquisto può essere anche extra-regionale, purché in ambito UE.

Le spese ammissibili, nel dettaglio, sono le seguenti:

  • Miglioramento di immobili destinati ad attività di lavorazione, e/o trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (depositi, locali per la vendita diretta, uffici, opifici, ecc.);
  • Acquisto di nuovi impianti, macchinari e attrezzature con tecnologie del modello di industria 4.0;
  • Acquisto di programmi informatici;
  • Spese generali

Modalità di erogazione

La forma di erogazione scelta è quella del contributo in conto capitale. L’importo massimo ammissibile è di 500mila euro per progetto/soggetto beneficiario.

Termini di presentazione

È possibile inviare le domande fino alle ore 16 del 15 gennaio 2024.

Affrettati a richiedere questi contributi: c’è poco tempo a disposizione!

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