È operativo il nuovo intervento dedicato all’ammodernamento e al miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali, promosso nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione tra MASAF, INAIL, ISMEA e CREA.
La misura mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese che intendono installare specifici dispositivi di sicurezza sui trattori agricoli e forestali già utilizzati nell’attività aziendale.
A seguito della proroga comunicata da ISMEA, il termine per l’accreditamento, la compilazione, la preconvalida e la successiva presentazione delle domande è stato fissato alle ore 12:00 del 15 dicembre 2026.
A chi è rivolto il contributo
Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese operanti nei settori interessati dalla misura, con particolare riferimento alle attività agricole e forestali.
Le istruzioni applicative individuano, in particolare, le imprese riconducibili alle divisioni 01 e 02 della classificazione ATECO 2025, relative rispettivamente a:
- coltivazioni agricole, produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi;
- silvicoltura e utilizzo di aree forestali.
È pertanto necessario verificare preventivamente il codice ATECO dell’impresa beneficiaria e la sussistenza degli ulteriori requisiti previsti dal bando.
Quanto finanzia il bando
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di:
€ 2.000 per impresa
Il contributo viene concesso nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti de minimis.
A titolo esemplificativo:
- per una spesa ammissibile di € 1.500, il contributo può arrivare a € 1.200;
- per una spesa ammissibile di € 2.500, il contributo può raggiungere € 2.000;
- per investimenti superiori a € 2.500, il contributo massimo resta comunque pari a € 2.000.
Quali interventi sono finanziabili
Il bando non finanzia l’acquisto di un nuovo trattore.
Le risorse sono destinate, invece, a interventi di adeguamento e miglioramento della sicurezza di trattori agricoli o forestali già in uso, attraverso l’installazione di specifici dispositivi di protezione e prevenzione.
Tra gli interventi finanziabili rientrano, in particolare:
- sistemi destinati ad agevolare il corretto utilizzo delle strutture di protezione contro il ribaltamento – ROPS;
- dispositivi acustici e/o luminosi per segnalare il mancato utilizzo della cintura di sicurezza;
- sistemi di segnalazione collegati al freno di stazionamento;
- installazione di telecamere, sensori e sistemi di rilevamento di persone o ostacoli, soprattutto nelle aree non direttamente visibili dall’operatore;
- installazione di indicatori di pendenza o inclinometri, finalizzati alla prevenzione del rischio di ribaltamento e capovolgimento del mezzo.
L’obiettivo è quello di ridurre il rischio infortunistico connesso all’utilizzo dei trattori più datati, ancora largamente presenti nel parco macchine delle aziende agricole italiane.
Non è il Bando ISI per l’acquisto di nuovi trattori
È importante distinguere questa misura dagli interventi INAIL previsti nell’ambito del Bando ISI.
Il nuovo bando MASAF–INAIL–ISMEA–CREA è rivolto principalmente all’installazione di dispositivi di sicurezza sui trattori esistenti.
Non finanzia quindi, nell’ambito di questa specifica misura, la semplice sostituzione del vecchio trattore con un nuovo mezzo.
La distinzione è particolarmente importante in fase di valutazione dell’investimento, perché requisiti, importi, modalità di accesso e spese ammissibili sono differenti rispetto agli ordinari Avvisi ISI INAIL.
Come vengono assegnate le risorse
Le agevolazioni sono concesse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse disponibili.
La disponibilità complessiva è pari a 10 milioni di euro.
Considerata la modalità di assegnazione, è opportuno predisporre anticipatamente la documentazione necessaria e verificare la corretta ammissibilità dell’impresa, del trattore e dell’intervento da realizzare.
Scadenza
La nuova scadenza è fissata al:
15 dicembre 2026 – ore 12:00
Entro tale termine devono essere completate le operazioni previste dalla procedura telematica, comprese le attività di accreditamento, compilazione, preconvalida e presentazione della domanda.
Perché può essere un’opportunità per le aziende agricole
La misura può rappresentare un’opportunità soprattutto per le imprese che utilizzano trattori agricoli o forestali meno recenti, ancora efficienti sotto il profilo produttivo ma che necessitano di specifici interventi per innalzare il livello di sicurezza degli operatori.
Il contributo consente infatti di ridurre sensibilmente il costo degli interventi di adeguamento, arrivando a coprire fino all’80% della spesa ammissibile.
Gruppo ABT supporta le imprese
Gruppo ABT affianca le imprese nella verifica preliminare dei requisiti e nella predisposizione delle procedure necessarie per l’accesso alle agevolazioni.
In particolare, è possibile effettuare una verifica preventiva relativa a:
- requisiti dell’impresa;
- codice ATECO;
- caratteristiche del trattore;
- tipologia di dispositivo da installare;
- ammissibilità della spesa;
- documentazione necessaria;
- rispetto dei limiti previsti dal regime de minimis;
- corretta predisposizione della domanda.
Per maggiori informazioni e per verificare la possibilità di accedere al contributo è possibile contattare Gruppo ABT.
Scadenza: 15 dicembre 2026 – ore 12:00.
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