Le imprese agricole che hanno acquistato gasolio o benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 possono accedere a un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta. L’agevolazione può raggiungere il 20% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, ma la percentuale effettiva dipenderà dall’ammontare complessivo delle domande presentate. La procedura sarà gestita da AGEA attraverso una piattaforma telematica dedicata.
Che cos’è il credito d’imposta carburanti agricoli 2026
Il credito d’imposta carburanti agricoli 2026 è un contributo straordinario introdotto per compensare parzialmente i maggiori costi sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di gasolio e benzina.
La misura riguarda il carburante destinato ai mezzi e alle attrezzature utilizzati nell’esercizio dell’attività agricola. È compreso anche il carburante impiegato per il riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di piante orticole.
Il beneficio è riconosciuto entro una dotazione complessiva di 90 milioni di euro per l’anno 2026 e viene concesso nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Chi può richiedere l’agevolazione
Possono accedere al credito d’imposta le imprese agricole, indipendentemente:
- dalla forma giuridica adottata;
- dal regime contabile applicato;
- dalle dimensioni dell’impresa.
Sono escluse le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente relativo a precedenti aiuti dichiarati illegittimi e incompatibili dalla Commissione europea.
Sono inoltre escluse, salvo le specifiche deroghe previste per alcune micro e piccole imprese, le imprese che risultavano già in difficoltà nel periodo contabile precedente il 28 febbraio 2026.
Quali spese sono ammissibili
Sono agevolabili esclusivamente le spese sostenute per acquistare gasolio e benzina destinati all’alimentazione dei mezzi utilizzati direttamente nell’attività agricola.
A puro titolo esemplificativo:
- trattori agricoli o forestali;
- macchine agricole operatrici semoventi;
- macchine per la lavorazione del terreno;
- macchine per il raccolto;
- mezzi meccanici agricoli;
- sollevatori telescopici a uso esclusivamente agricolo;
- motopompe per l’irrigazione;
- gruppi elettrogeni agricoli;
- attrezzature, strumenti e macchinari leggeri;
- macchinari destinati al riscaldamento delle serre orticole.
Il semplice acquisto del carburante non è quindi sufficiente. Il gasolio o la benzina devono essere effettivamente destinati a mezzi e attrezzature collegati al ciclo produttivo agricolo.
Spese e mezzi esclusi
Non sono ammissibili le spese relative al carburante utilizzato per:
- autovetture;
- mezzi destinati al trasporto commerciale non agricolo;
- attrezzature non direttamente connesse al ciclo di produzione agricola.
A quanto ammonta il credito d’imposta
Il contributo può arrivare fino al 20% della spesa ammissibile sostenuta, calcolata al netto dell’IVA.
Il limite massimo nominale del beneficio è pari a 50.000 euro per ciascuna impresa.
La percentuale del 20% rappresenta tuttavia il valore massimo teorico. Dopo la chiusura dello sportello, AGEA calcolerà il totale dei crediti richiesti con le domande ammissibili.
Se le richieste complessive saranno inferiori alle risorse disponibili, verrà applicata l’aliquota del 20%. Se invece le richieste supereranno lo stanziamento, l’aliquota sarà ridotta proporzionalmente per tutti i beneficiari.
Di conseguenza, al momento della domanda non sarà possibile considerare definitivamente acquisito un credito pari al 20% della spesa.
Periodo di ammissibilità delle spese
Sono considerate esclusivamente le spese per gli acquisti di gasolio e benzina effettuati nel periodo compreso tra:
1° marzo 2026 e 31 maggio 2026.
Gli acquisti devono essere comprovati dalle relative fatture. La base di calcolo del credito è costituita dall’importo imponibile, quindi dalla spesa al netto dell’IVA.
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