Per chi avvia o gestisce un’attività agricola, l’inquadramento come Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o Coltivatore Diretto (CD) rappresenta un adempimento che può assumere particolare importanza sia sotto il profilo previdenziale sia per l’accesso a bandi, contributi e agevolazioni destinati al settore agricolo.
Non si tratta, però, di una semplice iscrizione formale.
Prima di procedere è necessario verificare quale qualifica sia corretta, accertare il possesso dei relativi requisiti e coordinare gli adempimenti nei confronti degli enti coinvolti.
IAP o Coltivatore Diretto: quale iscrizione occorre?
IAP e Coltivatore Diretto sono due figure differenti.
L’Imprenditore Agricolo Professionale – IAP deve possedere specifici requisiti relativi alla professionalità, al tempo dedicato all’attività agricola e al reddito derivante dalla stessa e l’iscrizione deve avvenire attraverso lo specifico servizio digitale della Regione Campania.
Il Coltivatore Diretto, invece, è caratterizzato dalla partecipazione personale, abituale e diretta al lavoro dell’azienda agricola
La scelta dell’inquadramento, quindi, non dovrebbe essere effettuata esclusivamente sulla base della convenienza o dell’agevolazione che si intende richiedere: occorre verificare preventivamente la situazione effettiva dell’impresa e del soggetto interessato.
Iscrizione INPS di IAP e Coltivatore Diretto
Accanto al riconoscimento della qualifica IAP che viene effettuata dalla Regione, deve essere considerato anche l’adempimento previdenziale.
L’INPS prevede l’iscrizione alla Gestione speciale dei lavoratori autonomi in agricoltura sia per gli Imprenditori Agricoli Professionali sia per i Coltivatori Diretti.
La richiesta deve essere effettuata telematicamente attraverso la Comunicazione Unica d’Impresa – ComUnica.
L’INPS indica inoltre che il modulo contenente le informazioni necessarie alla verifica dei requisiti deve essere trasmesso entro 90 giorni dall’inizio dell’attività economica oppure dall’acquisizione dei requisiti che determinano l’obbligo di iscrizione.
È importante sottolineare che l’invio della comunicazione non equivale automaticamente all’accoglimento dell’iscrizione: l’INPS procede all’istruttoria e alla verifica dei requisiti dichiarati.
Perché occorre gestire correttamente la pratica
Il riconoscimento IAP e l’iscrizione come Coltivatore Diretto possono essere collegati a numerosi procedimenti amministrativi e agevolativi.
La qualifica può, ad esempio, essere richiesta da un bando come:
- requisito di ammissibilità;
- requisito da acquisire entro un determinato termine;
- criterio per l’attribuzione di un punteggio;
- condizione per accedere a particolari agevolazioni.
In questi casi non basta sapere di poter ottenere la qualifica: è necessario verificare quando deve essere posseduta e quale documentazione deve dimostrarla.
Un errore nella tempistica, nella tipologia di iscrizione o nella documentazione prodotta può quindi avere conseguenze anche sulla pratica per la quale la qualifica viene richiesta.
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