Bando Doppia Transizione 2026 Salerno: voucher per le imprese

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La Camera di Commercio di Salerno, tramite il Punto Impresa Digitale – PID, ha approvato il Bando Doppia Transizione – Anno 2026, una misura destinata a sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio nei percorsi di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità.

L’iniziativa mira a favorire l’adozione di tecnologie avanzate, lo sviluppo di competenze professionali e l’attivazione di processi aziendali orientati alla transizione digitale ed ecologica.

Il bando prevede voucher a fondo perduto per progetti coerenti con il Piano Nazionale Transizione 5.0, con una dotazione finanziaria iniziale pari a 300.000 euro.

Per le imprese interessate, è importante verificare con anticipo requisiti, spese ammissibili, fornitori, preventivi e documentazione da presentare.

Cos’è il Bando Doppia Transizione 2026

Il Bando Doppia Transizione 2026 è una misura della Camera di Commercio di Salerno finalizzata a sostenere i processi di innovazione del sistema produttivo locale.

L’obiettivo è accompagnare le imprese nell’adozione di soluzioni tecnologiche e sostenibili, favorendo la digitalizzazione, la transizione ecologica e il rafforzamento delle competenze interne.

Il contributo è concesso sotto forma di voucher e riguarda progetti che prevedano l’acquisizione di tecnologie, servizi di consulenza e servizi di formazione coerenti con le finalità del Piano Nazionale Transizione 5.0.

A chi si rivolge

Il bando è rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale o unità produttiva nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Salerno.

Le imprese devono essere attive, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese di Salerno e in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Tra le condizioni richieste rientrano, tra le altre, la regolarità nel pagamento del diritto annuale, il DURC regolare, il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, l’assenza di specifiche procedure liquidatorie e l’assolvimento dell’obbligo di stipula della polizza catastrofale.

Quali agevolazioni prevede

La dotazione finanziaria iniziale del bando è pari a 300.000 euro.

Il voucher può arrivare fino a un massimo di 10.000 euro, non comprensivo dell’eventuale premialità, e può coprire fino al 50% delle spese ammissibili.

Il valore minimo dell’investimento ammesso è pari a 10.000 euro.

È inoltre prevista una premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, nei limiti e alle condizioni stabilite dal bando.

Spese ammissibili

Il bando ammette spese relative all’acquisto di tecnologie, servizi di consulenza e servizi di formazione.

Tra le tecnologie agevolabili rientrano, a titolo esemplificativo, manifattura additiva e stampa 3D, cloud computing, fog computing, quantum computing, cybersecurity, business continuity, intelligenza artificiale, robotica avanzata e collaborativa, big data & analytics, blockchain, realtà aumentata e virtuale, IoT, sensoristica interconnessa, sistemi ERP, MES, PLM, SCM, CRM, geolocalizzazione e soluzioni digitali per la sostenibilità e la transizione energetica.

I sistemi di e-commerce sono ammissibili solo se effettivamente interconnessi ad altra tecnologia prevista dal bando.

Per quanto riguarda i servizi di consulenza, sono ammissibili attività di audit digitale o green, predisposizione di piani di sviluppo, implementazione delle tecnologie previste, sistemi di gestione dell’innovazione, sistemi per la sicurezza delle informazioni, sistemi di gestione dell’energia, servizi di Innovation Manager o Energy Manager, progettazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e percorsi ESG.

Sono inoltre ammissibili servizi di formazione collegati ai temi dell’innovazione, del digitale, della sostenibilità e delle competenze green, inclusi percorsi relativi a figure come Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician ed Energy Manager.

Spese escluse

Il bando individua anche alcune spese non ammissibili.

Sono escluse, tra le altre, le spese per trasporto, vitto e alloggio, i siti web aziendali, l’acquisto di tecnologie informatiche di base non strettamente collegate ad altra tecnologia ammissibile, i servizi di web advertising, SEO e SEM.

Sono inoltre escluse le consulenze ordinarie relative ad attività amministrative, fiscali, contabili, legali, commerciali, pubblicitarie e i servizi di supporto o assistenza per adeguamenti a norme di legge.

Tempi e modalità di presentazione della domanda

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma RESTART di InfoCamere.

La precompilazione della domanda è disponibile dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026.

L’invio effettivo delle domande sarà possibile dalle ore 10:00 del 5 ottobre 2026 alle ore 20:00 del 5 novembre 2026.

La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Per questo motivo, la preparazione preventiva della documentazione assume particolare importanza.

Perché è importante verificare subito l’ammissibilità

Il bando richiede una verifica puntuale di diversi aspetti: requisiti dell’impresa, coerenza del progetto, ammissibilità delle spese, caratteristiche dei fornitori, correttezza dei preventivi e completezza della documentazione.

Inoltre, le spese possono essere sostenute e pagate solo dalla data di presentazione della domanda e fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione.

Una verifica preliminare consente quindi di ridurre il rischio di errori formali, spese non ammissibili o documentazione incompleta.

Come Gruppo ABT può supportare le imprese

Gruppo ABT supporta le imprese nell’analisi preliminare del bando, nella verifica dei requisiti di accesso, nell’inquadramento del progetto, nella valutazione delle spese ammissibili e nella predisposizione della documentazione necessaria.

L’assistenza riguarda anche il controllo dei preventivi, delle schede tecniche, della coerenza delle forniture e degli elementi richiesti per la corretta presentazione della domanda.

Le imprese interessate possono richiedere una verifica preliminare per valutare la compatibilità del proprio progetto con il Bando Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Salerno.

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Gruppo ABT

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