La Banca d’Italia prevede la possibilità di concedere contributi liberali a favore di iniziative di interesse pubblico, con particolare attenzione a progetti in ambito culturale, scientifico, educativo, formativo, sociale e solidaristico.
Si tratta di una misura rivolta principalmente a enti senza finalità di lucro, istituzioni culturali, università, fondazioni, associazioni, enti di ricerca e soggetti impegnati in progetti di utilità sociale. Non è quindi un bando ordinario destinato alle imprese commerciali, ma uno strumento di sostegno a iniziative qualificate e coerenti con i settori di intervento previsti dalla Banca d’Italia.
Per accedere al contributo è necessario presentare un progetto definito, documentato e sostenibile dal punto di vista economico-finanziario. La domanda deve essere predisposta con attenzione, perché la Banca valuta non solo l’iniziativa proposta, ma anche l’affidabilità dell’ente richiedente, la qualità progettuale, l’impatto atteso e la corretta copertura finanziaria del progetto.
Cos’è il contributo liberale della Banca d’Italia
I contributi liberali della Banca d’Italia sono erogazioni destinate a sostenere iniziative di interesse pubblico e attività coerenti con specifici ambiti di intervento.
La misura si ispira a principi di responsabilità sociale e viene gestita secondo criteri di economicità, trasparenza, pubblicità, correttezza e imparzialità.
La Banca d’Italia può sostenere progetti che rientrano nei settori previsti dai propri criteri, tra cui ricerca, cultura, educazione, innovazione scientifica, formazione giovanile e scolastica, beneficenza, solidarietà e pubblico interesse.
Dato non specificato nei documenti ufficiali: l’importo complessivo annuale disponibile per le erogazioni liberali.
Chi può presentare domanda
Possono richiedere i contributi esclusivamente enti che non perseguono fini di lucro e che non rientrano nelle categorie escluse dai documenti ufficiali.
A titolo esemplificativo, possono essere potenzialmente interessati:
- università;
- associazioni;
- fondazioni scientifiche;
- enti e istituzioni culturali;
- primarie associazioni impegnate in attività sociali;
- istituti di ricerca;
- enti ospedalieri, nei casi previsti;
- centri accreditati per progetti di alta formazione.
La verifica deve comunque essere effettuata caso per caso, perché l’ammissibilità dipende dalla natura del soggetto, dal progetto proposto e dal settore di intervento in cui la domanda viene collocata.
Soggetti esclusi
Non possono richiedere il contributo:
- persone fisiche;
- enti e società con finalità di lucro;
- soggetti o organismi riconducibili a formazioni politiche o sindacali;
- enti che svolgono direttamente o indirettamente propaganda politica;
- soggetti che mirano a limitare la libertà e la dignità delle persone;
- soggetti che promuovono forme di discriminazione;
- soggetti collegati a enti esclusi tramite legami fondativi, societari o di governance.
Gli enti territoriali possono ricevere contributi solo per iniziative di carattere straordinario e di particolare utilità sociale, secondo quanto previsto dai criteri della Banca d’Italia.
Ambiti e progetti finanziabili
I contributi possono riguardare solo progetti riconducibili ai settori indicati nei documenti ufficiali.
Ricerca, cultura ed educazione in ambiti affini alla Banca d’Italia
Rientrano in questo settore le iniziative legate a economia, moneta, credito e finanza.
Possono essere sostenuti, tra gli altri:
- progetti di ricerca;
- convegni e seminari;
- programmi di dottorato;
- master universitari;
- borse di studio e di ricerca.
Ricerca scientifica e innovazione tecnologica
La misura può sostenere progetti di ricerca scientifica e innovazione tecnologica, con particolare attenzione a istituzioni e aree scientifiche di eccellenza.
Sono richiamati anche interventi in ambito biomedico, investimenti in attrezzature scientifiche e strumentazioni d’avanguardia, trasferimento di know-how scientifico e tecnico al sistema economico-produttivo, acquisto di strumentazioni diagnostiche e terapeutiche presso strutture sanitarie e ospedaliere.
Promozione culturale
Possono essere considerate iniziative promosse da accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale.
Tra gli interventi indicati rientrano:
- studi e iniziative divulgative in campo storico, letterario e scientifico;
- eventi, mostre ed esposizioni.
Sono escluse le iniziative meramente celebrative di ricorrenze.
Formazione giovanile e scolastica
La Banca d’Italia può sostenere progetti finalizzati alla promozione della qualità della formazione giovanile e scolastica.
Rientrano in questo ambito:
- progetti volti allo sviluppo di opportunità educative;
- iniziative che incidono sulla crescita qualitativa del sistema scolastico;
- progetti per la formazione culturale e scientifica dei giovani;
- percorsi di alta formazione promossi da centri accreditati e di rilievo nazionale.
Beneficenza, solidarietà e pubblico interesse
Sono ammissibili progetti promossi da primarie associazioni, enti e istituzioni finalizzati all’assistenza e al sostegno, in ambito nazionale, di:
- minori e anziani in stato di bisogno;
- malati e disabili;
- persone colpite da esclusione e disagio sociale.
Progetti esclusi o non accoglibili
La richiesta deve riguardare un progetto specifico, ben definito e non una generica attività ordinaria dell’ente.
Non sono quindi considerate coerenti con la misura le domande riferite a esigenze generali di funzionamento, gestione ordinaria, costi non direttamente collegati al progetto o iniziative formulate in modo generico.
Le FAQ precisano inoltre che le richieste devono essere riferite a un progetto concreto. Se un ente intende realizzare più iniziative collegate da una finalità comune, è consigliabile focalizzare la domanda su una sola iniziativa, in modo da presentare un progetto chiaro e valutabile.
Per alcuni settori sono previste ulteriori limitazioni. Ad esempio, nel settore della promozione culturale non sono considerate coerenti le iniziative con finalità prevalente di promozione turistica o marketing territoriale, quelle eccessivamente specialistiche o rivolte principalmente ad addetti ai lavori, oppure quelle provenienti da enti con operatività prevalentemente locale.
Entità del contributo
Il contributo della Banca d’Italia non può coprire integralmente il costo del progetto.
L’erogazione a favore di un singolo progetto può essere al massimo pari alla metà dell’intero fabbisogno dell’iniziativa.
Dato non specificato nei documenti ufficiali: un importo massimo assoluto concedibile per singola domanda. I documenti indicano invece una soglia procedurale: per singoli interventi fino a 25.000 euro la competenza decisionale è del Direttorio; per interventi superiori a 25.000 euro la competenza è del Consiglio superiore.
Cofinanziamento e finanziatore esterno
Le richieste devono essere accompagnate da un piano illustrativo e da preventivi di spesa.
In linea generale è necessario documentare la presenza di un ulteriore contributo liberale da parte di un soggetto esterno al proponente. Tale contributo deve essere espressamente destinato al progetto per cui si richiede il sostegno della Banca d’Italia.
I criteri precisano che, per “non irrilevante”, si intende un contributo nell’ordine almeno del 10% del costo complessivo del progetto.
La presenza di un finanziatore esterno non è necessaria per alcune tipologie di intervento, tra cui:
- progetti del settore A, relativi a ricerca, cultura ed educazione in campi affini alle funzioni istituzionali della Banca;
- specifici progetti del settore B1 presentati da primari istituti di ricerca o enti ospedalieri, esclusivamente per l’acquisto di attrezzature scientifiche e strumentazioni d’avanguardia in campo medico-sanitario o per interventi di ristrutturazione di strutture sanitarie.
Per i progetti di ricerca resta comunque necessario attestare la presenza di un finanziatore esterno, quando previsto dai documenti ufficiali.
Quando e come presentare la domanda
Le richieste devono essere inviate tramite PEC all’indirizzo spa@pec.bancaditalia.it.
Per le istanze riconducibili al settore beneficenza, solidarietà e pubblico interesse, quando hanno rilievo prettamente locale, la domanda può essere trasmessa agli indirizzi PEC delle Filiali regionali competenti.
Le finestre temporali previste sono:
- dal 1° gennaio al 28 febbraio: le domande sono istruite e decise di norma entro giugno, con erogazione nel mese di luglio;
- dal 1° luglio al 31 agosto: le domande sono istruite e decise di norma entro dicembre, con erogazione nel mese di gennaio.
Le FAQ precisano che questi termini non sono perentori.
Documentazione da predisporre
Per presentare correttamente la domanda è opportuno predisporre una documentazione completa e coerente.
In particolare, sulla base dei documenti ufficiali, occorre prestare attenzione a:
- modulo di domanda;
- allegati previsti dalle linee guida;
- firma del legale rappresentante dell’ente richiedente;
- piano illustrativo del progetto;
- indicazione dell’obiettivo dell’iniziativa;
- indicazione del pubblico destinatario;
- luogo e arco temporale di svolgimento;
- piano finanziario dettagliato;
- preventivi di spesa;
- documentazione giustificativa delle spese;
- indicazione del contributo richiesto;
- documentazione sulla copertura del fabbisogno residuo;
- documentazione del finanziatore esterno, quando richiesta;
- eventuali autocertificazioni previste per specifiche tipologie di intervento.
Come viene valutata la domanda
La valutazione tiene conto della qualità del progetto e dell’affidabilità dell’ente richiedente.
Per le iniziative indicate nei settori ricerca scientifica, promozione culturale, formazione, beneficenza e solidarietà, i criteri richiamano alcuni elementi di valutazione:
- natura progettuale dell’iniziativa;
- coerenza con l’attività svolta dall’ente;
- piano dei costi;
- benefici e vantaggi in termini di utilità sociale;
- affidabilità dell’ente;
- regolarità e continuità dell’attività;
- corretta rendicontazione di contributi eventualmente già ricevuti;
- requisiti di onorabilità ed eticità;
- carattere rilevante o innovativo dell’iniziativa;
- quantificazione dei risultati attesi.
I requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda.
Obblighi dopo l’eventuale concessione
In caso di accoglimento, il beneficiario deve comunicare alla Banca d’Italia lo stato di avanzamento degli interventi prospettati.
Entro tre mesi dalla realizzazione dell’iniziativa, deve inoltre trasmettere:
- una relazione conclusiva sull’ultimazione del progetto;
- una rendicontazione delle spese sostenute.
La rendicontazione deve riguardare il costo complessivo del progetto e non soltanto la quota coperta dal contributo della Banca d’Italia.
In caso di mancata realizzazione dell’iniziativa o di inosservanza degli obblighi informativi, la Banca può chiedere la restituzione delle somme erogate ed escludere l’ente inadempiente dal riconoscimento di contributi per un periodo di 4 anni.
Perché rivolgersi a Gruppo ABT
La presentazione di una domanda di contributo liberale alla Banca d’Italia richiede un’attenta verifica preliminare.
Non basta individuare un’iniziativa meritevole: occorre costruire un progetto coerente con i settori previsti, predisporre un piano illustrativo chiaro, definire correttamente il piano finanziario, documentare le spese e verificare la presenza di eventuali requisiti specifici, compreso il finanziatore esterno quando richiesto.
Gruppo ABT supporta enti, associazioni, fondazioni, istituzioni culturali, università e soggetti non profit nella lettura dei documenti ufficiali, nella verifica dei requisiti, nell’organizzazione della documentazione e nella predisposizione della domanda.
L’assistenza può riguardare anche la fase successiva all’eventuale concessione, con particolare attenzione agli obblighi di rendicontazione e alla corretta rappresentazione delle spese sostenute.
Vuoi verificare se il tuo ente può presentare domanda?
Contatta Gruppo ABT per una valutazione preliminare della tua iniziativa e per verificare la coerenza del progetto con i criteri previsti dalla Banca d’Italia.
Le informazioni riportate sono una sintesi dei documenti ufficiali. La verifica dei requisiti deve essere effettuata caso per caso sulla documentazione ufficiale della misura.
Richiedi subito una consulenza preliminare
Contattaci su WhatsApp o tramite il nostro form!
Iscriviti alla nostra newsletter o leggi le nostre notizie sul nostro nuovo Canale WhatsApp!