Investimenti sostenibili 4.0: nuove agevolazioni per le PMI del Sud

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Il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 18 marzo 2026 disciplina un nuovo intervento a sostegno degli Investimenti sostenibili 4.0, destinato alle PMI localizzate nelle Regioni meno sviluppate.

La misura sostiene programmi di investimento innovativi, sostenibili e coerenti con il Piano Transizione 4.0, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese, favorire la trasformazione tecnologica e promuovere processi produttivi più efficienti e sostenibili.

Lo sportello non è ancora operativo: i termini e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero.

Chi può accedere

Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni meno sviluppate: Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Alla data di presentazione della domanda, le imprese dovranno essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese, in regime di contabilità ordinaria e in possesso degli ulteriori requisiti soggettivi, amministrativi, contributivi e normativi previsti dal decreto.

Quali investimenti sono finanziabili

I programmi agevolabili devono riguardare investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato, coerenti con le tecnologie del Piano Transizione 4.0.

In particolare, i progetti devono essere finalizzati a una delle seguenti direttrici:

  • ampliamento della capacità produttiva;
  • diversificazione della produzione;
  • cambiamento fondamentale del processo produttivo;
  • realizzazione di una nuova unità produttiva.

I programmi devono inoltre riguardare attività manifatturiere oppure specifiche attività di servizi alle imprese individuate dal decreto.

Spese ammissibili

Sono ammissibili, nei limiti e alle condizioni previste dal decreto, le spese riferite all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, tra cui:

  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • opere murarie, entro il limite del 40% dei costi ammissibili;
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali;
  • acquisizione di certificazioni ambientali.

Le spese devono riferirsi a beni nuovi di fabbrica, ammortizzabili, capitalizzati e funzionali all’attività svolta nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Sono escluse, tra le altre, le spese per beni usati, locazione finanziaria, acquisto o locazione di terreni e fabbricati, scorte, commesse interne, formazione del personale e mezzi di trasporto di merci e/o persone.

Quanto si può ottenere

L’agevolazione può coprire una percentuale nominale massima pari al 75% delle spese ammissibili, così composta:

  • 35% sotto forma di contributo in conto impianti;
  • 40% sotto forma di finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è concesso senza interessi e deve essere rimborsato secondo un piano di ammortamento di durata massima pari a 7 anni.

L’impresa beneficiaria dovrà comunque garantire una copertura finanziaria del programma di investimento pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive, attraverso risorse proprie o finanziamenti esterni privi di sostegno pubblico.

Attenzione: quando si può avviare l’investimento

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la data di avvio del programma.

Il decreto prevede che gli investimenti debbano essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. Per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento.

Pertanto, prima di assumere impegni vincolanti con fornitori o avviare formalmente il progetto, è opportuno effettuare una verifica tecnica e documentale della posizione dell’impresa e della struttura dell’investimento.

Stato dello sportello e prossimi provvedimenti

Alla data del decreto, lo sportello non risulta ancora operativo per la presentazione delle domande.

I termini, le modalità di accesso, gli schemi di domanda, i piani di investimento e la documentazione tecnica da allegare saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito Invitalia, secondo quanto stabilito dal provvedimento attuativo.

Come può supportarti Gruppo ABT

Gruppo ABT affianca le imprese nella valutazione preliminare e nella costruzione dei programmi di investimento agevolabili.

Il supporto consulenziale può riguardare:

  • analisi preliminare dei requisiti soggettivi dell’impresa;
  • verifica della localizzazione dell’unità produttiva;
  • analisi dei bilanci e della capacità finanziaria;
  • verifica della coerenza del progetto con le tecnologie Transizione 4.0;
  • valutazione delle spese ammissibili;
  • supporto nella definizione del piano di investimento;
  • predisposizione della documentazione tecnica e amministrativa;
  • assistenza nella futura fase di presentazione della domanda;
  • supporto nelle successive fasi istruttorie e di rendicontazione.

Richiedi una verifica preliminare

La misura Investimenti sostenibili 4.0 può rappresentare uno strumento importante per le PMI che intendono programmare nuovi investimenti produttivi, tecnologici e sostenibili.

Poiché lo sportello non è ancora operativo, questa fase può essere utilizzata per verificare in anticipo requisiti, investimenti, bilanci, localizzazione, documentazione tecnica e coerenza del progetto.

Contatta Gruppo ABT per una verifica preliminare di ammissibilità del tuo programma di investimento.

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